Le piccole e medie imprese rappresentano il motore trainante dell’economia italiana. Con oltre 145.000 realtà attive tra negozi, ristorazione, artigianato, studi professionali e piccole aziende, il loro ruolo è fondamentale nel tessuto produttivo del Paese. Tra i vari costi di gestione, la spesa per la fornitura di gas incide significativamente sul bilancio aziendale, soprattutto in determinati settori. Ad esempio, un ristorante registra un consumo medio annuo di circa 7.000 Smc, mentre un negozio al dettaglio non alimentare difficilmente scende sotto i 1.800 Smc nell’arco di un anno.
Il mercato libero del gas metano per le aziende offre vantaggi non solo in termini di convenienza economica, ma anche per la trasparenza e la qualità del servizio. Le piccole e medie imprese possono beneficiare di offerte gas per aziende dual e scegliere una tariffa a prezzo bloccato, proteggendosi così da eventuali aumenti dei costi nel mercato all’ingrosso. Inoltre, sono previste agevolazioni fiscali significative, come l’IVA ridotta per le imprese operanti nei settori estrattivo, manifatturiero e agricolo. Per una ditta piccola o media, che magari fa capo a un solo titolare o a un’unica famiglia di imprenditori e manager, è ancora più importante capire quali sono le migliori offerte gas per aziende e attivare forniture su misura, rispetto alle proprie esigenze e ai propri consumi, trasparenti e convenienti.
Come scegliere la migliore offerta gas per la tua azienda?
Il primo passo per scegliere la migliore proposta tra le offerte gas per aziende disponibili sul libero mercato è analizzare i propri consumi. Per una famiglia, i costi dipendono principalmente dal numero di persone in casa e dall’uso del gas per riscaldamento, acqua calda e cucina. Per un’azienda, invece, è fondamentale considerare il tipo di attività e i consumi stagionali, che influenzano direttamente la scelta del contratto più adatto. Un altro aspetto da tenere in considerazione è la tipologia di tariffa. Le offerte a prezzo fisso sono ideali se desideri proteggerti da eventuali aumenti dei costi nel mercato, mentre quelle a prezzo variabile ti permettono di sfruttare i possibili ribassi stagionali del gas.
È poi importante valutare i servizi inclusi nel contratto. Ad esempio, la fatturazione mensile ti consente di pianificare meglio le tue spese, mentre l’addebito diretto sul conto corrente ti aiuta a non dimenticare le scadenze. Wekiwi è un fornitore che si presenta innovativo anche nell’offerta semplificando l’esperienza di fornitura grazie al concetto di carica mensile, valido anche per l’offerta dual p.iva. La carica è un importo fisso che viene fatturato in anticipo e successivamente conguagliato. I clienti che scelgono questa opzione devono avere una chiara comprensione della propria spesa energetica mensile, così da poter monitorare meglio i propri consumi e i relativi costi. L’approccio dell’offerta Wekiwi p.iva permette una maggiore consapevolezza e controllo sui consumi energetici.
Fattori da considerare nella scelta del fornitore
Per scegliere le migliori tariffe gas per imprese, è essenziale valutare diversi fattori. Il primo passo è conoscere il proprio consumo annuo di gas, espresso in metri cubi, poiché molte offerte includono sconti o vantaggi basati sul volume consumato, che varia in base al settore di attività e alle dimensioni aziendali. È inoltre cruciale considerare il prezzo al metro cubo e la quota variabile del costo del metano.
Un ulteriore risparmio può derivare dalla scelta di modalità di pagamento più convenienti e dall’uso della bolletta elettronica anziché cartacea. Le compagnie offrono due principali tipologie di piani tariffari: a prezzo fisso, ideale per chi vuole proteggersi da eventuali aumenti del gas durante il contratto, e a prezzo indicizzato, che consente di beneficiare di eventuali ribassi del mercato.
Oltre al costo della materia prima, è importante verificare altri aspetti della bolletta, come la quota fissa mensile, i costi di trasporto e gestione e l’IVA applicata. A questo proposito, alcune aziende, come quelle manifatturiere, estrattive o agricole, possono beneficiare di un’IVA agevolata e di altre detrazioni fiscali, riducendo così il costo complessivo della fornitura.
Anche le modalità di pagamento e di fatturazione possono fare la differenza. Alcuni fornitori offrono sconti a chi sceglie l’addebito diretto su conto corrente o la bolletta elettronica invece di quella cartacea, permettendo di risparmiare ulteriormente.
Infine, per le aziende che vogliono migliorare l’efficienza energetica, potrebbe essere utile affidarsi a una consulenza specializzata. Un esperto può suggerire strategie per ridurre i consumi e individuare offerte ancora più vantaggiose, sfruttando anche eventuali incentivi previsti dalla normativa vigente. Scegliere la migliore offerta gas per la propria azienda significa trovare il giusto equilibrio tra convenienza, stabilità e servizi aggiuntivi. Con un’attenta analisi delle proprie esigenze e un confronto tra le diverse opzioni disponibili, è possibile ottimizzare i costi e migliorare la gestione energetica del proprio business.
Quanto costa 1 kWh per le aziende?
Secondo le stime di Nomisma Energia, nel 2025 le imprese dovranno affrontare un aumento dei costi energetici del 15%, con una spesa complessiva maggiore di 171.920 euro rispetto all’anno precedente, per un totale di 1.322.431 euro. Per quanto riguarda l’elettricità, il prezzo per kWh salirà da 23,29 centesimi nel 2024 a 27,68 centesimi. Ciò significa che un’azienda con un consumo annuo di 1.000.000 di kWh potrebbe trovarsi a spendere circa 277.000 euro, con un incremento di quasi il 20% sull’anno precedente.
Anche le offerte gas per le aziende subiranno un rincaro: il prezzo al metro cubo passerà da 46 centesimi nel 2024 a 52 centesimi nel 2025. Un’impresa con un consumo annuo di 2 milioni di metri cubi dovrà prevedere una spesa di oltre 1 milione di euro, +14% rispetto al 2024.
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