Fornitura energia elettrica: cosa è importante sapere

1. Chi è responsabile di un’interruzione della fornitura?

La fornitura è erogata con continuità  dal distributore locale, ma può essere interrotta temporaneamente per ragioni di servizio (es. consentire al distributore di effettuare attività  di manutenzione) o di oggettivo pericolo. Eventuali interruzioni non sono quindi imputabili al fornitore d’energia.

Eventuali reclami legati a tali interruzioni vanno quindi inoltrati al distributore competente.

Esiste una fattispecie per cui l’interruzione avviene per iniziativa del fornitore di energia, che è il distacco per morosità , quando il cliente non salda le proprie fatture rendendosi inadempiente.

2. Cos’è il mercato libero dell’energia?

Dal 1° luglio 2007 in Italia, come nel resto dell’Unione Europea, è scattata la completa liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Questo significa che tutti possono scegliere liberamente il fornitore luce e gas più conveniente, selezionando sul mercato libero l’offerta ritenuta più interessante e conveniente. Si tratta di una scelta volontaria, non obbligata.

Posso scegliere una nuova offerta?

Sì. Grazie alla “liberalizzazione” del mercato, i consumatori acquisiscono la possibilità  di scegliere il fornitore luce e gas più conveniente: si può decidere in ogni momento di cambiare contratto o mantenere ancora la fornitura alle condizioni fissate dall’Autorità , il cosiddetto servizio di maggior tutela, disponibile solo per le famiglie e le piccole imprese (se connesse in bassa tensione, con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro). Di tale servizio, però, è stata annunciata la fine nel gennaio 2023.

3. Costa cambiare?

Scegliere un nuovo contratto o un nuovo fornitore non comporta spese, a condizione che lo stesso cliente non abbia già  cambiato fornitore nei dodici mesi precedenti: solo in questo caso il distributore addebiterà  un contributo fisso di 27 euro al fornitore prescelto, che potrà  a sua volta addebitarlo al cliente. Sul nuovo contratto è dovuta l’imposta di bollo (14,62 euro), in conformità  alla normativa fiscale.

È  facile passare da un fornitore ad un altro?

Sì. Per aderire ad una nuova offerta, basta stipulare il contratto con il fornitore prescelto: sarà  lui ad inoltrare la richiesta di recesso al vecchio fornitore e ad occuparsi delle procedure necessarie ad attivare la nuova fornitura. Non va fatto alcun intervento sugli impianti e sui contatori: cambia infatti solo la gestione commerciale e amministrativa della fornitura. Una volta completato il passaggio, sarà  il nuovo fornitore ad inviare le bollette. La continuità  e sicurezza del servizio deve restare assicurata. L’impresa di distribuzione che gestisce la rete elettrica locale, rimane la stessa anche se si sceglie di cambiare il proprio fornitore.

4. Posso ritornare al servizio di maggior tutela?

servizi di tutela sono servizi di fornitura di energia a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità.

Per l’elettricità dal 1° luglio 2024, il servizio di maggior tutela è disponibile e può essere scelto dai soli clienti vulnerabili (per età, difficoltà economiche o disabilità).

Dal  1° luglio 2024 il cliente elettrico non vulnerabile che era in tutela e non ha scelto un contratto sul mercato libero, per garantire la continuità della fornitura è passato automaticamente al Servizio a Tutele Graduali con il venditore che ha vinto l’asta nella zona in cui si trova. Il Servizio ha una durata di poco meno di 3 anni (fino al 31 marzo 2027) e, in mancanza di una scelta espressa, al termine di questo periodo il cliente sarà rifornito sempre dallo stesso venditore sulla base della propria offerta di mercato libero più favorevole.

Ogni cliente, vulnerabile o meno, può scegliere in ogni momento di entrare nel mercato libero. Il cliente vulnerabile in ogni momento può richiedere il servizio di tutela. Nessun tipo di  passaggio da un venditore all’altro comporta l’interruzione della fornitura.

5. Cosa si intende per opzione tariffaria?

L’opzione tariffaria è l’insieme delle componenti tariffarie applicate dagli esercenti (distributori e fornitori) per la remunerazione dei servizi di trasporto, acquisto, vendita e misura dell’energia elettrica.

6. Quando conviene l’Offerta Monoraria?

L’Offerta Monoraria è diffusa per questi siti di fornitura dotati di un misuratore monorario, che riportano il consumo del cliente totale del periodo senza distinguerlo per fasce orarie. In generale, si tratta di una proposta vantaggiosa se si ha un consumo tendenzialmente costante.

7. Quando conviene l’Offerta per Fasce?

L’Offerta per Fasce si applica generalmente quando il sito di fornitura è dotato di un misuratore orario.

Le fasce orarie (F1-F2-F3) sono definite dall’Autorità  per l’Energia Elettrica e il Gas. Si tratta di 3 diversi periodi di consumo: F1 rappresenta le ore dalle 8 alle 19 dal lunedì al venerdì, F2 rappresenta le ore dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 dal lunedì al venerdì ma anche le ore dalle 7 alle 23 del sabato, F3 rappresenta le ore da dalle 23 alle 7 dal lunedì al sabato e anche la domenica e festivi. Quest’informazione è importante perché da un’idea al cliente finale su quando è meglio consumare. Generalmente è sempre preferibile consumare nelle ore F3.

8. Quando conviene l’Offerta a Prezzo fisso?

L’Offerta a Prezzo fisso è l’offerta dedicata alle utenze in bassa e media tensione pensata per chi vuole pagare sempre lo stesso prezzo coprendosi dal rischio di rialzi.
Si tratta infatti di una tariffa il cui prezzo è bloccato per 12 mesi indipendentemente dall’andamento del mercato.

9. Quando conviene l’Offerta a Prezzo Indicizzato?

L’Offerta a Prezzo Indicizzato è l’offerta dedicata a chi è attento alle variazioni di prezzo sui mercato all’ingrosso, permette di pagare un prezzo variabile in base all’andamento di alcuni indicatori (PUN index GME, Itec, Brent, GRP, etc…).

A nostro avviso il PUN index GME è l’indicatore più efficace perché facilmente consultabile on-line (sia dati storici che dati previsionali) ed è rappresentativo dell’andamento delle quotazioni dell’energia elettrica. Gli altri indicatori presentano sempre degli scarti rispetto all’energia elettrica in quanto rappresentano l’andamento di combustibili sui mercati internazionali più che l’andamento dell’energia elettrica.

10. Quali sono le Ore di Fuori Picco?

Le ore di Fuori Picco sono, nei giorni dal lunedì al venerdì, le ore comprese tra le 00.00 e le 08.00 e tra le 20.00 e le 24.00 e, nei giorni di sabato e domenica e festivi, tutte le ore.

11. Quali sono le Ore di Picco?

Le ore di Picco sono le ore dell’anno comprese tra le 08.00 e le 20.00 di tutti i giorni dal lunedì al venerdì.